Cerreto d'Esi

Siria: portavoce Unicef, siamo assassini

"Mio figlio che fa la quarta elementare, tra qualche anno, appena avrà finito di studiare gli egiziani, i sumeri e i babilonesi e avrà dimenticato i confini del mondo (perché la geografia non si insegna più nelle scuole), mi chiederà 'perché non li avete fermati, voi che sapevate cosa stava accadendo?' Ed io, già lo so, domani come oggi non saprò cosa rispondere. Sono un assassino figlio mio, perdonami": a dirlo a proposito di quanto sta accadendo in Siria è Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia. In un intervento sul sito della rivista San Francesco patrono d'Italia. "Io sono stanco. E mi vergogno di esserlo" ha affermato Iacomini. "Stanco di ripetere - ha aggiunto - le stesse cose da sette anni, di chiedere alla politica e alla comunità internazionale di dire qualcosa, di girare l'Italia o le tv a spiegare agli italiani che siamo di fronte ad un massacro senza precedenti".

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